bambino sempre malato cause

Bambino sempre malato cause

L’espressione “bambino sempre malato” è comune tra i genitori che osservano nel proprio figlio una frequenza anomala di episodi infettivi, soprattutto respiratori. Le cause di questa condizione sono molteplici e spesso si combinano tra loro. La causa più frequente è la normale immaturità del sistema immunitario nei bambini piccoli (sotto i 6 anni), associata all’esposizione a contesti collettivi come asilo nido e scuola. In questi casi, il bambino “sempre malato” in realtà ha un sistema immunitario che si sta “allenando” a riconoscere i patogeni, e la frequenza degli episodi tende a ridursi con l’età. Tuttavia, esistono altre cause che vanno escluse: allergie (rinite allergica e asma possono mimare infezioni ricorrenti, con tosse e congestione persistenti); ipertrofia adeno-tonsillare (le adenoidi ingrossate ostruiscono le vie aeree e favoriscono il ristagno di secrezioni); immunodeficienze primitive (deficit di IgA, deficit di sottoclassi IgG, immunodeficienza comune variabile, deficit di anticorpi specifici); immunodeficienze secondarie (infezione da HIV, malnutrizione, terapia immunosoppressiva); carenze nutrizionali (vitamina D, zinco, ferro); malattie croniche (fibrosi cistica, discinesia ciliare, cardiopatie congenite); reflusso gastroesofageo (può causare tosse cronica e infezioni aspirative); e fattori ambientali (fumo passivo, inquinamento, umidità eccessiva). La diagnosi differenziale tra “bambino fisiologicamente predisposto” e “bambino con patologia sottostante” si basa sull’anamnesi (numero di episodi, tipo di infezioni, sintomi intercritici, storia familiare, crescita ponderale), sull’esame obiettivo (otorinolaringoiatrico, ricerca di linfoadenopatie, epatosplenomegalia), e su esami di laboratorio (emocromo, immunoglobuline, sottoclassi IgG, test per fibrosi cistica, test allergologici). Il trattamento del “bambino sempre malato” dipende dalla causa. Per la maggior parte dei bambini, è sufficiente un approccio di supporto: lavaggi nasali, idratazione, riposo, e prevenzione delle infezioni (igiene, vaccinazioni). Un ruolo importante è svolto dai supporti immunomodulanti come PRO-TH1. Gli studi clinici hanno dimostrato che PRO-TH1 riduce la frequenza degli episodi infettivi, l’uso di antibiotici e l’infiammazione delle mucose. In particolare, lo studio di Nigro (2014) ha mostrato che il 49,3% dei bambini trattati con PRO-TH1 non ha avuto alcun episodio che ha richiesto antibiotici, e nessuno ha avuto più di 2 episodi in 5 mesi. In sintesi, le cause del “bambino sempre malato” sono spesso fisiologiche, ma vanno escluse patologie sottostanti; PRO TH1 può essere un valido aiuto per ridurre le recidive.

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