faringite ricorrente

Faringite ricorrente

La faringite ricorrente è un’infiammazione ripetuta della faringe (la parte posteriore della gola), caratterizzata da mal di gola, arrossamento, difficoltà a deglutire, e talvolta febbre. È una delle manifestazioni più comuni delle infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) sia nei bambini che negli adulti. Si parla di faringite ricorrente quando si verificano almeno 3-4 episodi all’anno (in alcuni studi 6 o più). La maggior parte delle faringiti ricorrenti è di origine virale (rinovirus, coronavirus, adenovirus, virus influenzali, parainfluenzali, enterovirus, EBV). Meno frequentemente, l’agente è batterico, con lo Streptococcus pyogenes (streptococco beta-emolitico di gruppo A) come principale responsabile della faringotonsillite streptococcica. Le faringiti ricorrenti di origine batterica sono più preoccupanti perché possono portare a complicanze suppurative (ascesso peritonsillare) e non suppurative (febbre reumatica, glomerulonefrite acuta). Le cause predisponenti alla faringite ricorrente includono: immaturità del sistema immunitario (bambini piccoli), esposizione a contesti collettivi (asilo nido, scuola), fumo passivo, carenze nutrizionali (vitamina D, zinco), ipertrofia adeno-tonsillare (le tonsille criptiche possono essere serbatoio batterico), allergie (rinite allergica con gocciolamento retronasale), immunodeficienze (deficit di IgA, deficit di sottoclassi IgG), e reflusso gastroesofageo (irritazione cronica). La diagnosi di faringite ricorrente si basa sull’esame obiettivo (faringe iperemica, tonsille eventualmente ipertrofiche con cripte), sul tampone faringeo (per identificare lo streptococco, con test rapido e coltura), e sulla valutazione immunologica (immunoglobuline, sottoclassi IgG) nei casi più complessi. Il trattamento della faringite acuta è sintomatico (antinfiammatori, paracetamolo, ibuprofene, spray locali) e, se streptococcica, con antibiotici (amoxicillina per 10 giorni o azitromicina per 3-5 giorni). La prevenzione delle recidive si basa sull’evitamento dei fattori di rischio, sull’igiene, e sul supporto immunitario. In questo contesto, PRO-TH1 si è dimostrato efficace nel ridurre il numero di episodi infettivi, comprese le faringiti. Nello studio di Nigro (2014), i bambini supplementati con PRO-TH1 hanno avuto significativamente meno episodi infettivi rispetto a quelli trattati con estratti batterici. Nei casi di faringotonsillite streptococcica recidivante (almeno 3 episodi in 6 mesi), può essere indicata la tonsillectomia, ma solo dopo attenta valutazione. Un’alternativa è l’uso di lisati batterici (OM-85, Broncovaxom) è PRO-TH1, che modula la risposta immunitaria senza rischi di resistenza. La faringite ricorrente ha un forte impatto sulla qualità di vita: il bambino è spesso assente da scuola, ha difficoltà a mangiare, e può sviluppare sequele come l’ipertrofia tonsillare con apnea ostruttiva del sonno. In sintesi, la faringite ricorrente è una componente frequente delle IRR; il supporto con PRO-TH1 può ridurre le recidive e l’uso di antibiotici.

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