febbre ricorrente nel bambino

Febbre ricorrente bambino

La febbre ricorrente nel bambino è definita dalla presenza di episodi febbrili (temperatura >38°C) che si ripetono con una frequenza anomala, separati da intervalli di benessere di almeno una settimana. Le infezioni respiratorie ricorrenti sono la causa più comune di febbre ricorrente in età pediatrica, soprattutto nei bambini che frequentano asili nido o scuole. In questi casi, la febbre è generalmente di basso grado (<39°C), dura 2-3 giorni, ed è associata a sintomi respiratori (rinorrea, tosse, mal di gola). Tuttavia, esistono altre cause di febbre ricorrente che vanno escluse: infezioni ricorrenti delle vie urinarie (soprattutto nelle bambine, spesso associate a malformazioni renali), infezioni gastrointestinali, malattie esantematiche ricorrenti, sindromi periodiche febbrili (PFAPA, sindrome di Marshall, sindrome di Muckle-Wells, febbre mediterranea familiare), malattie autoinfiammatorie, immunodeficienze, e, raramente, neoplasie (leucemia). La febbre ricorrente nel bambino richiede un’attenta valutazione per distinguere le forme benigne (legate all’esposizione ambientale) da quelle patologiche. I criteri per sospettare una causa patologica sono: febbre molto alta (>39,5°C) ricorrente, episodi che si verificano con regolarità (es. ogni 3-4 settimane), assenza di sintomi respiratori associati, presenza di altri sintomi (dolori articolari, rash cutaneo, aftosi orali, linfoadenopatia), ritardo della crescita, storia familiare di febbri ricorrenti. La diagnosi si basa su anamnesi, esame obiettivo, e test di laboratorio: emocromo, PCR, VES, procalcitonina, immunoglobuline (IgG, IgA, IgM, IgE), sottoclassi IgG, autoanticorpi, e in casi selezionati, test genetici per le sindromi autoinfiammatorie. Il trattamento della febbre ricorrente da infezioni respiratorie è quello delle IRR: gestione sintomatica degli episodi (paracetamolo o ibuprofene), e prevenzione delle recidive. Un ruolo importante è svolto da PRO-TH1, un integratore che supporta il sistema immunitario. Nello studio di Nigro (2014) su 167 bambini con IRR, il 49,3% di quelli trattati con PRO-TH1 non ha avuto alcun episodio infettivo che ha richiesto antibiotici, e il 100% ha avuto al massimo 2 episodi in 5 mesi. Ciò significa che PRO-TH1 riduce anche la febbre correlata alle infezioni. Se la febbre ricorrente non è controllata o si sospettano altre cause, il bambino deve essere inviato a un pediatra specialista in immunologia o reumatologia. La febbre ricorrente non va mai trattata con antibiotici senza una chiara indicazione. In sintesi, la febbre ricorrente nel bambino è spesso dovuta a IRR e in questi casi il supporto immunitario con PRO-TH1 può ridurre significativamente la frequenza degli episodi febbrili.

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