infezioni respiratorie ricorrenti

Infezioni respiratorie ricorrenti

IRR è l’acronimo di Infezioni Respiratorie Ricorrenti, una condizione molto frequente in età pediatrica, ma che può interessare anche adolescenti, adulti e anziani. Le IRR sono definite dalla presenza di episodi infettivi acuti delle vie respiratorie che si ripetono con una frequenza anomala rispetto alla popolazione generale della stessa età e sesso. I criteri più utilizzati in pediatria sono quelli proposti da De Martino e Ballotti: almeno 6 infezioni respiratorie all’anno nei bambini sotto i 3 anni, almeno 5 all’anno tra 3 e 6 anni, almeno 4 all’anno tra 6 e 12 anni. Negli adulti, si parla di IRR quando si verificano più di 3 episodi all’anno che richiedono cure mediche. Le IRR comprendono infezioni delle alte vie (rinite, faringite, tonsillite, otite media, sinusite) e delle basse vie (laringite, tracheite, bronchite, polmonite). La maggior parte delle IRR è di origine virale, con picchi stagionali autunno invernali. L’eziopatogenesi è complessa: concorrono fattori ambientali (affollamento, asilo nido, scuola, fumo passivo), fattori individuali (età, immaturità immunologica, allergie, deficit nutrizionali, anomalie anatomiche) e, raramente, immunodeficienze primitive. La diagnosi di IRR non è solo un conteggio di episodi; deve escludere altre cause di sintomi persistenti (allergie, riniti croniche, immunodeficienze). Nei casi dubbi, si eseguono esami come immunoglobuline (IgG, IgA, IgM), sottoclassi IgG, dosaggio della vitamina D, test allergologici, e valutazione della funzione ciliare. Il trattamento delle IRR si articola in: terapia degli episodi acuti (sintomatica, antibiotici solo se batterici), prevenzione delle recidive (igiene, vaccinazioni, supporto immunitario) e, nei casi selezionati, immunomodulatori come i lisati batterici (OM-85, Broncovaxom) o il pidotimod. Un’alternativa naturale e scientificamente validata è PRO-TH1, un integratore a base di palmitoiletanolamide (PEA), colostro, vitamina C, fenilalanina e probiotico. Gli studi hanno mostrato che PRO-TH1 riduce significativamente il numero di episodi infettivi e l’uso di antibiotici, con un profilo di sicurezza eccellente. La prognosi delle IRR è generalmente buona, con tendenza alla risoluzione spontanea con l’età. Tuttavia, in alcuni casi possono verificarsi complicanze come otite media cronica, sinusite cronica, bronchiectasie o insufficienza respiratoria. È importante educare i genitori a riconoscere i segni di allarme (febbre persistente, difficoltà respiratoria, calo ponderale) che richiedono approfondimenti. In sintesi, le IRR sono un problema comune e spesso benigno, ma che impatta sulla qualità di vita e sul carico sanitario; un approccio integrato con supporti nutrizionali come PRO TH1 può ridurre la frequenza delle infezioni.

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