infezioni respiratorie ricorrenti alte vie

Infezioni respiratorie ricorrenti alte vie

Le infezioni respiratorie ricorrenti delle alte vie (IVAS ricorrenti) rappresentano la maggior parte delle IRR, soprattutto nei bambini in età prescolare. Coinvolgono le strutture anatomiche comprese tra il naso e la laringe, includendo: rinite (infiammazione della mucosa nasale), faringite (faringe), tonsillite (tonsille palatine), faringotonsillite, otite media (orecchio medio), sinusite (seni paranasali), laringite (laringe) e talvolta tracheite (parte alta della trachea). I sintomi tipici sono: rinorrea (naso che cola), congestione nasale, starnuti, mal di gola, otalgia, tosse (seccca o grassa), febbricola, e talvolta raucedine. Gli agenti eziologici più comuni sono i virus: rinovirus (più frequente), coronavirus, virus respiratorio sinciziale (RSV), adenovirus, virus parainfluenzali, enterovirus. Meno frequenti sono le infezioni batteriche, che spesso rappresentano complicanze delle infezioni virali (es. otite media acuta batterica, sinusite batterica). Le cause predisponenti alle IVAS ricorrenti includono: l’immaturità del sistema immunitario nei bambini piccoli (deficit fisiologico di IgG2 e IgG3), la frequenza di asili nido e scuole (ambiente ad alta densità), l’esposizione al fumo passivo (che danneggia la clearance mucociliare), le allergie (la rinite allergica infiamma la mucosa e favorisce le infezioni), le carenze nutrizionali (vitamina D, zinco), l’ipertrofia adeno-tonsillare (ostacola il drenaggio e favorisce il ristagno), e le anomalie anatomiche (deviazione del setto, palatoschisi). Le IVAS ricorrenti hanno un impatto significativo sulla qualità di vita del bambino (assenze scolastiche, disturbi del sonno, irritabilità) e dei genitori (assenze lavorative, stress). La diagnosi si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo (otoscopia, rinoscopia, esame del cavo orale). Solo nei casi più complessi si richiedono esami come emocromo, VES, PCR, immunoglobuline, test allergologici, e talvolta TC dei seni o endoscopia nasale. Il trattamento delle IVAS ricorrenti prevede: gestione sintomatica degli episodi acuti (lavaggi nasali, paracetamolo/ibuprofene, idratazione, riposo); antibiotici solo in caso di infezione batterica accertata o fortemente sospetta; prevenzione con misure igieniche (lavaggio mani, aerazione ambienti); vaccinazioni (antinfluenzale, anti-pneumococcica); supporto immunitario con integratori come PRO-TH1, che contiene palmitoiletanolamide (PEA), colostro, vitamina C, L fenilalanina e probiotico Kluyveromyces marxianus B0399. Lo studio di Nigro et al. (2014) ha dimostrato che PRO-TH1 riduce significativamente gli episodi infettivi e l’uso di antibiotici nei bambini con IRR. Inoltre, nei bambini allergici, PRO-TH1 ha ridotto le infezioni e l’edema dei turbinati (Ameli et al., 2019). La prognosi è generalmente favorevole: le IVAS ricorrenti tendono a ridursi spontaneamente con la crescita (maturazione immunitaria). Tuttavia, è importante monitorare l’eventuale evoluzione verso forme croniche (sinusite cronica, otite media effusiva) o complicanze come bronchiectasie.

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