polmonite ricorrente

Polmonite ricorrente

La polmonite ricorrente è una condizione rara ma grave, definita dalla presenza di almeno due episodi di polmonite in un anno o tre episodi in tutta la vita, con risoluzione radiologica tra un episodio e l’altro (o persistenza di infiltrati). La polmonite è un’infezione del parenchima polmonare, di origine virale, batterica (Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, Moraxella catarrhalis, Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia pneumoniae) o fungina. La polmonite ricorrente non è mai normale e richiede sempre un’approfondita indagine diagnostica per identificare la causa sottostante. Le cause possono essere suddivise in: cause anatomiche (sequestro polmonare, cisti bronchiali, fistola tracheo-esofagea, malformazioni adenomatoidee cistiche, discinesia ciliare primitiva, sindrome di Kartagener), cause immunologiche (immunodeficienze primitive – deficit di IgA, deficit di sottoclassi IgG, immunodeficienza comune variabile, deficit di anticorpi specifici, deficit di complemento; immunodeficienze secondarie – HIV, chemioterapia), cause da aspirazione (reflusso gastroesofageo, disturbi della deglutizione, fistola), cause da malattie sistemiche (fibrosi cistica, asma grave con infezioni ripetute), e cause cardiache (shunt sinistro-destro con iperafflusso polmonare). I sintomi della polmonite acuta sono febbre alta, tosse produttiva, tachipnea, rientramenti, rantoli crepitanti, e talvolta cianosi. La diagnosi di polmonite ricorrente si basa sulla radiografia del torace (infiltrati che si ripetono nella stessa sede o in sedi diverse), sulla TC del torace ad alta risoluzione, su esami di laboratorio (emocromo, PCR, immunoglobuline, sottoclassi IgG, test per HIV, test per fibrosi cistica – sweat test e genetica), sull’ecocardiogramma (per escludere cardiopatie), sulla pH-metria (reflusso), sullo studio della deglutizione, e sulla broncoscopia con lavaggio broncoalveolare. Il trattamento della polmonite acuta è antibiotico (empirico o mirato). La prevenzione delle recidive dipende dalla causa: se immunodeficienza, immunoglobuline ev; se fibrosi cistica, terapia polmonare e antibiotici profilattici; se sequestro polmonare, resezione chirurgica; se reflusso, terapia antiacida e procinetici; se discinesia ciliare, fisioterapia respiratoria. In tutti i casi, il supporto nutrizionale e immunitario è importante. PRO-TH1, pur non essendo un trattamento per le polmoniti ricorrenti da cause strutturali o immunodeficienze gravi, può essere utile come coadiuvante per ridurre le infezioni intercorrenti nei soggetti con IRR. Tuttavia, la polmonite ricorrente è una condizione che richiede la valutazione di uno specialista pneumologo e immunologo. La prognosi dipende dalla causa: le forme da immunodeficienza trattate hanno buona prognosi; le forme da fibrosi cistica sono croniche; le forme anatomiche possono essere guarite con la chirurgia. In sintesi, la polmonite ricorrente non è mai da attribuire a “semplici infezioni ricorrenti” e va sempre investigata a fondo; PRO-TH1 può essere un supporto, ma non la soluzione.

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